Aspirante capitale
Nichelino ambisce al titolo di prima Capitale italiana dell’arte contemporanea per l’anno 2026.
Il nuovo riconoscimento è stato istituito quest’anno dal Ministero della Cultura per “incoraggiare e sostenere la capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea. Il bando finanzia progetti culturali che prevedono attività come mostre, festival e rassegne, oltre alla realizzazione e la riqualificazione di spazi e aree dedicate alla fruizione dell’arte contemporanea”.
Oltre al Comune di Nichelino hanno presentato il dossier di candidatura altre 22 città italiane: Aielli (AQ), Bolsena (VT), Carrara, Cassano allo Ionio (CS), Catanzaro, Fabriano (AN), Gallarate (VA), Gibellina (TP), Lignano Sabbiadoro (UD), Mantova, Moliterno (PZ), Palazzolo Acreide (SR), Palmi (RC), Peccioli (PI), Pescara, Quarto (NA), Quattordio (AL), Reggio Calabria, Rionero in Vulture (PZ), Todi (PG), Venezia, Vigevano (PV).
Le candidature saranno valutate da una giuria composta da cinque esperti indipendenti di comprovata fama nel settore della cultura e delle arti visive contemporanee, che esaminerà i progetti pervenuti.
Il risultato finale sarà comunicato dal Ministero della Cultura entro il 30 ottobre 2024. Alla città vincitrice sarà assegnato un finanziamento di un milione di euro per la realizzazione delle attività progettate nel dossier di candidatura.
“La Capitale italiana dell’Arte contemporanea, iniziativa da me fortemente voluta, nasce per creare il passato del nostro futuro, ponendo l’obiettivo di proiettarsi in avanti e soprattutto permettere ai giovani di misurarsi con l’arte e le loro idee – ha riferito al quotidiano la Repubblica il Ministro della Cultura (n.d.r ora ex…) Gennaro Sangiuliano – Nell’Italia di domani, ci dovrà essere qualcosa di bello e apprezzabile che è stato creato in questi anni”.